Rotary Club Chieri

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Il Rotary International

                            

Il 23 febbraio 1905, a Chicago , nella stanza 711 del Unity Building , al 127 di North Dearborn Street , per iniziativa di Paul Harris   nasceva  il  primo club rotariano.

Era un giovane e brillante avvocato , gran viaggiatore e conoscitore del mondo , lettore appassionato di Dickens e di biografie, dal cuore grande e sensibile , sempre pronto a ricordare l'atmosfera schietta ed arcadica della valle del Vermont dove aveva trascorso l'infanzia e l'adolescenza. Ma certamente non furono il ricordo idilliaco di Wallingford o il senso di solitudine che provava in una grande città gli unici motivi che condussero Harris , insieme all'Ingegnere Loehr , al sarto Schorey ed al mercante di carbone Schiele a fondare un club.

Oltre a quello di trascorrere un pò di tempo in compagnia , lo scopo era di ampliare le conoscenze nell'ambito delle diverse professioni  in un progetto di reciproca amicizia e solidarietà.

I quattro fondatori incominciarono ad incontrarsi settimanalmente , a rotazione presso l'ufficio o la casa dell'uno o dell'altro; da questa  consuetudine derivò  l'idea di chiamare "Rotary" il sodalizio e di adottare una ruota , con sei raggi e ventiquattro denti , come emblema     del Club.

Presto l'idea di Harris prese a diffondersi ed a valicare i confini di Chicago ; nel 1908 venne costituito il club di San Francisco , seguito da quelli  di Oakland , Seattle , New York , Boston. A novembre del 1910 il Rotary valicò i confini statunitensi con il primo club canadese di Winnipeg.   

Nel 1911 si costituì il club di Dublino , seguito da Londra e da Belfast.

Nello stesso anno , a Portland , si coniavano gli slogan del Rotary :

"Servire al di sopra di ogni interesse personale";

"Ha maggior profitto chi serve meglio".

Il Rotary si diffonde poi in modo capillare nel continente europeo ( in Spagna a Madrid , quindi in altri Paesi , fra cui l’Italia ,     con il Club di Milano costituito nel 1923 ) , in Centro e Sud America , in Australia e Nuova Zelandia , in Africa ed Asia.

Strutturato nello spazio quale articolata realtà ¤i portata mondiale il sodalizio assume il nome ed il ruolo di "Rotary International".

Certamente il Rotary International , da quindici anni a questa parte , vive uno dei periodi più ¥saltanti della sua storia.  

Dopo la caduta del muro di Berlino il Rotary è ³tato aperto a Budapest , Varsavia , Praga , Lubiana , Zagabria , Mosca e San Pietroburgo.

Oggi è presente in166 Paesi ed ha l'obiettivo di arrivare ad unmilioneduecentoventicinquemila soci nell'anno del Centenario.

L'apporto dell'impegno italiano all'attività del Rotary International è diventato via via più significativo nel promuovere la continuità dei progetti di servizio e volontariato dei club e dei Distretti , la coerenza nel rispetto degli alti valori etici e morali , la credibilità dell'impegno nell'attività associativa.

Si possono citare citare numerosi esempi di progetti di servizio , concretizzati da tutto l'apparato della famiglia italiana del Rotary : dalla costruzione di ambulatori , alla fornitura di tende per i terremotati , alle donazioni di attrezzature ospedaliere , all'organizzazione di centri di assistenza per disabili , alla lotta alla droga , alla costruzione di scuole ed acquedotti , alla eradicazione della epatite virale in Albania , e , infine , al lancio del grande progetto Polio Plus di eradicazione della poliomielite nel mondo.

 

Tra gli obiettivi del Rotary International ci piace particolarmente riportare alcuni principi dal suo Statuto :

"Lo scopo del Rotary è di diffondere l'ideale del servire, inteso come motore e propulsore di ogni attività 

In particolare, esso si propone di:

Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri membri per renderli meglio atti a servire l'interesse generale;

Informare ai princìpi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna, quali mezzi per servire la società;

Orientare l'attività privata, professionale e pubblica di ogni membro del club al concetto di servizio;

Propagare la comprensione reciproca, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di    relazioni amichevoli fra persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire ".

 

 

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